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CHI SIAMO 
INNOvazione nella filiera della MANDOrlicoltura abruzzese (INNO.MANDO)
Partenariato Di Sulmona Confetti s.r.l.

Consorzio di Ricerche Applicate alla Biotecnologia - CRAB

“Peltuinum”Antica Azienda Agricola di Visione Pierpaolo

Supinum Società Cooperativa agricola ar.l.

Società AGRICOLA Terre del Tirino di Alfonso D’Alfonso & C. s.n.c.
Obiettivi Il progetto mira alla valorizzazione della filiera mandorlicola tramite la reintroduzione sul territorio di colture autoctone abruzzesi per ottenere produzioni di eccellenza, realizzate con sistemi agronomici innovativi e biologici, contribuendo alla salvaguardia ed al mantenimento della biodiversità coltivata e ottenendo una materia prima dalle notevoli caratteristiche funzionali e organolettiche e atta ad essere trasformata in prodotto biologico.
Attività Individuazione degli areali e delle varietà locali.

Caratterizzazione e individuazione dei componenti idonei per la trasformazione.


Test di trasformazione.


Disciplinare di produzione.


Definizione disciplinare di produzione.
Risultati attesi Obiettivo generale del progetto è la valorizzazione della filiera mandorlicola  per produzioni di eccellenza, realizzate con sistemi agronomici innovativi, oggi disponibili nella moderna frutticoltura, ottenendo una materia prima dalle notevoli caratteristiche funzionali e organolettiche e atta ad essere trasformata in prodotti dolciari biologici.

La proposta progettuale è in grado di garantire:
  • Qualità e/o sicurezza alimentare: in particolare ci si propone l’avvio della valorizzazione delle colture autoctone abruzzesi esaltando, grazie l’adozione di protocolli colturali innovativi, le caratteristiche intrinseche della coltura stessa soprattutto dal punto di vista dello sviluppo di resistenza genetica alle avversità fitopatologiche e ambientali, permettendo quindi la riduzione degli input di tipo chimico che si renderebbero altrimenti necessari per la coltivazione e garantendo anche una sicurezza igienico sanitaria della materia prima con particolare riguardo alla assenza di mandorle amare ed aflatossine.
  • Prodotti funzionali: infatti la materia prima ottenuta avrà, rispetto a quella ottenuta con metodi tradizionali, un incremento delle componenti funzionali, costituendo l’elemento base per successivi test di trasformazione in prodotti dolciari con elevate caratteristiche nutraceutiche.
  • Nuovi sbocchi di mercato: I potenziali beneficiari dei risultati del progetto sono le imprese che operano nella filiera della mandorlicoltura.
  • Processi produttivi che migliorano le condizioni ambientali: infatti le tecniche agronomiche che si propongono nel progetto prevedono l’adozione di protocolli che focalizzano l’attenzione sulla sostenibilità ambientale anche come conservazione dei mandorleti dal punto di vista naturalistico e della biodiversità, oltre che come tutela paesaggistica.

In particolar modo il progetto permetterà di:

  • Individuare possibili varietà autoctone di mandorlo potenzialmente da commercializzare come frutto tal quale e/o idonee alla trasformazione, individuando al contempo possibili areali di coltivazione per la realizzazione di una filiera biologica e definire un protocollo di produzione biologica del mandorlo abruzzese.
  • Valutarne, attraverso accurate indagini di laboratorio, le proprietà organolettiche e la idoneità igienico sanitaria (assenza di muffe, aflatossine, mandorle amare, tendenza all’irrancidimento) a realizzare prodotti trasformati da immettere, in una successiva fase di sviluppo industriale, sul mercato nazionale ed internazionale come prodotto tipico abruzzese.
  • Verificare l’attitudine alla trasformabilità in prodotti dolciari biologici, verificando contestualmente le caratteristiche composizionali, organolettiche, carpologiche di questi ultimi.
isultati ottenuti
Il Progetto INNOMANDO ha permesso di:

  • individuare possibili varietà autoctone di mandorlo potenzialmente da commercializzare come frutto tal quale e/o idonee alla trasformazione, individuando al contempo possibili areali di coltivazione per la realizzazione di una filiera biologica e la definizione di un protocollo di produzione biologica del mandorlo abruzzese;
  • valutare, attraverso accurate indagini di laboratorio, le proprietà organolettiche e la idoneità igienico sanitaria (assenza di muffe, aflatossine, mandorle amare, tendenza all’irrancidimento) a realizzare prodotti trasformati da immettere, in una successiva fase di sviluppo industriale, sul mercato nazionale ed internazionale come prodotto tipico abruzzese;
  • verificare l’attitudine alla trasformabilità delle mandorle oggetto di studio in prodotti dolciari, verificando contestualmente le caratteristiche composizionali, organolettiche, carpologiche di questi ultimi.
Tutte le finalità sopra descritte si possono tradurre nei seguenti obiettivi misurabili previsti nel progetto:
Numero di cultivar sottoposti a sperimentazione >=2

Numero di protocolli colturali sperimentati >=2


Numero di areali sperimentali >=2


Numero di varietà sottoposte a trasformazione>=2

 
In definitiva, il progetto, che intende creare i presupposti per la creazione in Abruzzo di una filiera innovativa del mandorlo, mira alla ricerca delle varietà di piante, delle metodologie di coltura e delle tecniche necessarie all’impianto di mandorli per la produzione di varietà richieste dal mercato.
L’obiettivo è sviluppare la coltivazione della mandorla in Abruzzo per rispondere in via prioritaria alle esigenze produttive della Di Sulmona Confetti, proponente del progetto ed altre aziende dolciarie di riferimento.

Potenziali ricadute sull’intera filiera agricola ed in particolare per le aziende saranno quelle di poter impiantare superfici di terreni a mandorleti potendo contare sulla possibilità certa di allocazione del prodotto, con la prospettiva di poter avere come obiettivo di medio periodo quello di creare un centro di raccolta e prima lavorazione delle mandorle.
Anche la parte della trasformazione potrà beneficiare dell’attuazione dei risultati del progetto potendo contare su materia prima autoctona, biologica e di qualità.
Notevoli benefici si avranno dal punto di vista ambientale e paesaggistico, infatti, le zone investite a mandorleti sono già meta di turisti per le bellezze naturali e culturali che saranno ulteriormente valorizzate dai nuovi impianti di mandorli.

In Italia la ricerca e sperimentazione su tale coltura e sulle problematiche trattate è limitata, essendo ferma ad acquisizioni tecnico-scientifiche di ormai 40 anni fa. Alcune eccezioni si riscontrano nelle regioni Sicilia e Puglia. Eppure il mandorlo può ancora riservare interessanti occasioni di redditività per il comparto frutticolo che è in continua evoluzione ed alla ricerca di nuove occasioni di rilancio, specie nelle aree meridionali e con buone prospettive nella Regione Abruzzo.

Brochure
Relazione tecnica di sintesi
Video Progetto
LE STRUTTURE 
INNOVAZIONI PRODOTTE 
BIOTECNOLOGIE SVILUPPATE 
I NOSTRI PROGETTI 
SERVIZI ALLE IMPRESE 
LINKS DI INTERESSE 
NEWS 
MISURA 124
PSR Abruzzo 2007-2013



Mandorlo in fiore


Territorio Prata d’Ansidonia

Operazioni preliminari  e impianto


Piante provenienti dal vivaio

Particolare piantine attecchite Peltuinum


Albero di mandorlo territorio della Vallelonga


Valutazione carpologica su campioni di mandorle autoctone


Mandorle sgusciate con evidenza dei kernel doppi


Mandorle macinate da utilizzare per il processo di estrazione


Particolare dell’impianto di estrazione supercritica durante la lavorazione - CRAB


Olio estratto e povere esausta


Particolare della roto-ricopritrice a nastro per rivestimenti di cioccolato fondente


Vista frontale del tamburo di lucidatura tra la macchina insacchettatrice e le cassette con i prodotti finiti


Confezioni con i prodotti realizzati


Noccetti realizzati Azienda “Peltuinum”


Via S. Pertini, 106 - 67051 AVEZZANO
Tel. 0863.412296/412105 - FAX 0863.412300 - E-mail: segreteria@crabavezzano.it